venerdì 28 dicembre 2018
NO AI BOTTI PER RISPETTO DI TUTTI
Ciao a tutti/e,
Natale è passato e capodanno si avvicina. Un altra bella festa da trascorrere con i propri cari. Bella ma, che potrebbe essere stupenda, se non fosse per una fastidiosa abitudine che abbiamo noi italiani(e non solo): quella di sparare fuochi d'artificio.
L'usanza è molto diffusa nel nostro paese, si dice che, per iniziare alla grande il nuovo anno, ci sia bisogno di festeggiare. Questo è verissimo, però, sparare le botte(come si dice dalle mie parti) non è assolutamente sinonimo di festeggiamento e buon inizio.
I fuochi d'artificio, quelli proibiti e quelli "legali", sono dannosi sotto tutti i punti di vista.
Innanzitutto sono costosissimi, quindi chi li compra, inizia l'anno buttando, anzi, bruciando soldi!!!
Non proprio un bel modo per iniziare direi.
Si sa, chi ben comincia è già a metà dell'opera e sarebbe meglio che la prima notte dell'anno, i danari entrassero e non si bruciassero.
Inoltre sono inquinanti. Non lo si pensa quando si sparano ma, le centraline anti inquinamento salgono incredibilmente.
Se ci riflettiamo, nemmeno iniziare l'anno affumicati dal fumo e dalle sostanze inquinanti è piacevole.
A questo, aggiungiamoci che sono pericolosissimi, basta leggere le statistiche dei feriti degli anni scorsi per rendersi conto di quanto sia meglio evitarli.
Quando si dice: pace, prosperità, danaro e salute!
In due punti vi siete giocati già l'augurio che vi fanno, se sparate. Non penso che questo sia il modo giusto di iniziare un nuovo anno.
Poi, arrivo ad un punto a me caro: i fuochi danneggiamo i vostri figli, i vostri anziani ed anche gli animali che sono indifesi contro questa pratica.
I nostri cuccioli, domestici e non, risentono particolarmente dello scoppio dei petardi!
Innanzitutto perché hanno un udito nettamente superiore al nostro(dalle 4 alle 7 volte più potente).
Immaginate per loro, uno scoppio di un botto pesante, cosa dev'essere. La conseguenza è che, i piccoli si spaventano, quasi impazziscono e fuggono via. In alternativa possono ferirsi o restarci letteralmente secchi.
Migliaia di cani e gatti ogni anno fuggono via per perdersi per sempre. Non rivedranno più i loro padroni o amici.
Gli uccelli invece, poiché non hanno una vista notturna, al sentire dei boati provocati dai fuochi proibiti, scappano via velocemente andando a sbattere contro pali, alberi, palazzi e tanto altro.
Quindi, detto chiaro e tondo, non bisogna assolutamente sparare!
Spero di sbagliarmi, spero di restare piacevolmente stupito dagli italiani, ma già so che probabilmente, in tanti non rinunceranno a questa abitudine.
Documentandomi un po', presso siti che difendono animali(a tal proposito ho scaricato la foto del post in rete probabilmente da uno di questi bellissimi siti) ho trovato dei consigli da utilizzare per i nostri amici cani e gatti.
Per quel che riguarda i cani, allo scoppio dei petardi, non bisogna mostrarsi troppo protettivi, comportandosi in questo modo, si da al cucciolo la conferma delle sue paure.
Per quel che si può, bisogna tenerlo in appartamento(è bello festeggiare anche con loro), in una stanza il più possibile silenziosa. Nel caso in cui il piccolo trovi un suo rifugio, lasciarlo li dov'è, perché è in quel posto dove si sente sicuro. Fategli le solite attenzioni ma, solo perché sono quelle di tutti i giorni, non perché sparano fuori.
Un piccolo trucchetto è mascherare i boati che vengono da fuori, tenendo il volume alto di tv e radio.
Assolutamente vietato è tenerlo legato, potrebbe farsi male davvero o strozzarsi. Inoltre è bene togliere tutti gli oggetti dove potrebbe urtare e ferirsi.
All'ora della passeggiata serale, prima o dopo la mezzanotte, tenerlo al guinzaglio, in quanto, potrebbe stare un po' sotto stress e quindi fuggire da voi al primo rumore.
Se avete un micio, manifestate indifferenza ai rumori che provengono da fuori, coccolatevelo come gli altri giorni, senza dare l'impressione che le attenzioni sono dovute al suo stato del momento. Infatti, anche per lui, le vostre coccole potrebbero essere una conferma del pericolo.
Mai lasciarlo solo fuori ad un balcone o ad un giardino, potrebbe buttarsi di sotto(vale anche per il cane) o scappare velocemente per km perdendo la strada di casa.
Una buona idea è preparargli un buon rifugio in un posto riparato, tipo sotto un letto.
Anche per lui, se il rifugio lo trova da solo lasciatelo li, perché in quel posto che si è scelto si sente al sicuro!
Per i motivi suddetti, dico fermamente: No ai botti di capodanno!
Mi permetto suggerire con il massimo rispetto e la massima umiltà: ditelo anche voi!
Invece dico: si ai festeggiamenti per l'anno nuovo ma, in armonia con il creato. Questo si che è augurarsi un buon anno di pace, salute, serenità, gioia e amore verso gli altri, i cuccioli e la natura.
Facciamo festa, aprendo una buona bottiglia di spumante e divertiamoci all'insegna di uno strepitoso anno nuovo.
Un frizzante e spumeggiante 2019 a tutti voi che mi leggete ed al mondo intero...
A presto.
giovedì 27 dicembre 2018
NATALE NEL MONDO
Ciao a tutti/e,
l'abbiamo tanto atteso però, purtroppo, il Natale è già passato. Spero che tutti voi che leggete questo blog, l'avete vissuto intensamente con i vostri cari.
Consoliamoci con il fatto che le feste non sono ancora finite.
Finora, ne abbiamo incontrati di simboli natalizi. Spero che i miei post precedenti sull'argomento, vi siano piaciuti almeno un pò(se volete fatemelo sapere nei commenti).
Ne ho parlato così tanto, perché mi sono incuriosito sui simboli ed i gesti che molto spesso facciamo in questo periodo dell'anno forse in maniera automatica ma, che hanno dei significati molto più intensi.
Soprattutto, ne ho discusso, nella speranza di dar meno peso alla festa consumistica e più importanza al significato vero del Natale e cioè la nascita del Bambino Gesù.
A volte, non pensiamo al fatto che è una ricorrenza mondiale! E mi sono chiesto: chissà come si festeggia negli altri posti del mondo? Come qui da noi o in modo diverso?
Ed ho provato a documentarmi e vorrei condividere con voi queste informazioni...natalizie!
Naturalmente, il significato è identico: si festeggia la nascita di Gesù ma, ci sono molti paesi, dove hanno tradizioni e forse simboli leggermente diversi dai nostri.
Senza allontanarci troppo dalla nostra Italia andiamo subito in Francia.
Lì ad esempio, la notte di Natale, il Bambino Gesù, passa per le case a portare doni e mette sugli alberelli dolci e frutta.
Anche i transalpini fanno il presepe e dicono che sono molto belli, magari non come quelli napoletani(orgoglio partenopeo) ma sono comunque bellissimi da ammirare.
Hanno poi un dolce chiamato "torta del re". Una torta con crema alla mandorla. Quando arriva a tavola questa delizia, tutta la famiglia organizza un gioco, dove il vincitore, di solito è un bambino. Viene coperta da uno strofinaccio e tagliata da un adulto, in modo, da non mostrare dov'è la figurina. Chi, nella sua fetta la trova, diventa il re o la regina e si mangia e beve in suo onore. Di solito chi vince è il più piccolo della tavolata.
Se andiamo in Olanda invece, notiamo che i bambini olandesi, mettono fuori una scarpa riempita di fieno e carote che, il giorno dopo, troveranno riempita di dolci se hanno fatto i bravi o di carbone per i più birboncelli!
Spostandoci nell'est Europa, in Polonia, ci imbattiamo in alcune tradizioni davvero emozionanti.
I polacchi, chiamano la vigilia di Natale, la Festa della Stella. Provate ad immaginare: fino a che non appare in cielo la prima stella, non si siedono a tavola per mangiare il loro cenone.
Una volta giunti alla mensa natalizia, consumano la cena della vigilia con 12 portate. Inoltre, lasciano accanto alla tavolata un posto vuoto, nel caso in cui arrivi un ospite inatteso.
In una stanza della casa, nei 4 angoli, mettono del grano, in memoria della stalla dove nacque Gesù.
Poiché a dicembre fa freddo, molti amano andare sulla neve ad accendere un fuoco per cucinare salsicce o altro.
Salendo un pò più su, in Inghilterra, troviamo un Natale simile al nostro. Agli inglesi piace l'albero di Natale, alto però, lo preferiscono all'aperto, decorato con luci, nastri e ghirlande.
Babbo Natale va anche nelle loro case, con la differenza che, per ringraziarlo, lasciano nella cucina un dolce e del latte per lui e carote per le renne. Anche loro devono riposare e sgranocchiare qualcosa. Dove lascia i doni? Sotto l'albero naturalmente!
Nel freddo nord Europa hanno delle tradizioni davvero interessanti. In Finlandia ad esempio, gli alberi sono due: uno per la casa ed un altro per...gli uccellini.
Infatti, mettono grano e semi su un palo addobbato e i piccoli uccellini vanno li a festeggiare anche loro.
Un altra curiosità di quelle parti è il modo di scambiarsi regali in Svezia, dove chi porta un dono, bussa violentemente alla porta di chi lo riceve e poi scappa via per non essere riconosciuto. Un modo per donare gratuitamente forse. O probabilmente, una specie di scherzo, infatti, i doni vengono chiamano colpi di Natale!
Anche in Danimarca hanno un gioco natalizio oltre agli alberi ed alle letterine a babbo Natale.
Questo gioco viene fatto durante il cenone che inizia alle 18. Durante le portate, all'interno di un piatto, c'è una mandorla e chi la trova, vince un maialino fatto con...altre mandorle!
Come detto il 25 dicembre è Natale in tutto il mondo, anche in Asia, seppure in alcuni paesi non è festeggiato come qui da noi per le minoranze cristiane.
Nelle Filippine ad esempio, vivono la festa davvero intensamente. Iniziano il 16 dicembre con la Misa de Gallo, in italiano la messa del gallo che comincia alle 4 del mattino.
Questa tradizione nacque per far si che i contadini, potessero andare a messa e poi subito al lavoro nei campi.
Il 24 poi, una coppia si veste da Maria e Giuseppe e bussa alle porte delle case, in cerca di alloggio che troverà solo arrivati in chiesa e poi inizia la messa natalizia.
Infine, durante la messa, la coppia andrà con un gruppo di bambini davanti al presepe e la donna vestita da Maria pone la statua del Bambino Gesù nella culla.
In Africa, il Natale è un occasione per andare a trovare parenti, amici e persone care negli altri villaggi ed in alcuni paesi costruiscono l'albero che però, a differenza nostra, può essere un mango o forse un banano.
Nel nord America, in Canada precisamente, si decorano le case con luci, corone di alloro e non mancano gli alberi. I bimbi, scrivono lettere a Santa Claus per i loro regali e appendono le calze per i dolciumi. Inoltre, vanno per le case a cantare canzoni natalizie in cambio di caramelle o di una tazza di qualcosa di caldo per riscaldarsi dal freddo.
Scendendo verso il sud America, troviamo un Natale estivo. In Argentina, la sera della vigilia, la famiglia si riunisce e si festeggia mangiando asado e panettone brindando con lo spumante.
Si addobbano le case con alberi finti ed i Re Magi portano doni ai piccoli che, in cambio, lasciano fuori la porta acqua ed erba per i cammelli che devono riposare.
Come scritto e riscritto è Natale in tutto il mondo, tutti hanno le loro tradizioni ed i loro modi per viverlo. Di certo, per ogni persona, il suo è quello più bello ed affascinante. D'altro canto è anche interessante conoscere i modi di vivere la festa degli altri popoli. Forse, perché ci rende più uniti, più appartenenti alla stessa specie, quella umana ed alla stessa fede, quella cristiana.
Il Natale è fantastico proprio per questo, unisce le persone che sembrano lontane. Anche questo è un modo per entrare e restare nella calda atmosfera natalizia.
A presto.
lunedì 24 dicembre 2018
CHI E' BABBO NATALE
Ciao a tutti/e,
il Natale si avvicina e se avete fatto i bravi, forse, babbo Natale vi porterà tanti bei doni da condividere con i vostri cari.
Spero per voi che siete stati buoni, massì dai, un pò lo siete stati, quindi ve li porterà di sicuro!!!
A proposito è proprio di lui che oggi vorrei parlarvi!
Eehhh potrà dire qualcuno, credi ancora a Babbo Natale? E certo, perché esiste! Per i piccoli ma, anche per i grandi.
Quindi, se qualcuno vi dice che il vecchietto con la barba che porta doni la vigilia di Natale non esiste...non credetegli!!!!!
Non dimentichiamo mai che sognare e fantasticare, fa bene alla mente e al corpo, vi strapperà un tenero sorriso e vi farà sembrare più belli.
Certo, può esistere nelle leggende, ma anche nella realtà, se si fa uno sforzo con la fantasia.
Iniziamo col dire che Babbo Natale è il suo nome d'arte. Lui, in realtà, non è altro che san Nicola ed è protettore di tante categorie di persone ma, anche di tante città. Anche noi in Italia abbiamo una bella città che san Nicola protegge: Bari.
Per la cronaca, il giorno di san Nicola è il 6 dicembre(infatti in alcuni posti del mondo il babbo Natale arriva proprio in questa data).
Noi chiamiamo l'omone che porta doni, anche con l'appellativo di Santa Klaus. Infatti, originariamente, il suo nome era Nikolaus, da qui, storpiandolo un pò, si arriva presto al nomignolo Klaus, di conseguenza...Santa Klaus!
Nicola, nacque in una zona dell'odierna Turchia, in una famiglia ricca. Le storie, ci raccontano che divenne molto giovane prete(quindi era cristiano) e in seguito divenne Vescovo.
Il futuro Santa Klaus, era benestante ma era molto più ricco dentro di se e pensò di spendere nel modo più giusto i beni che aveva ereditato dalla famiglia.
Ci sono alcuni episodi che raccontano la sua storia, il più famoso è quello di seguito che vi farà capire tante cose sul nostro amico natalizio.
Un giorno, c'era un nobile decaduto, pieno di debiti e aveva 3 figlie. Queste 3 dolci fanciulle, sognavano come tutte le ragazze, un matrimonio con la persona amata, un bel principe azzurro che le avrebbe rese felici. Purtroppo, a causa di questi debiti del padre erano destinate a fare una brutta fine.
Santa Klaus venne a sapere di questa situazione e pensò : "Ora ci penso io!"
Da premettere che era un vescovo un pò diverso dagli altri: vestiva un abito rosso e indossava una mitra(quella specie di cappello che indossano i vescovi) in testa. Ecco cosi spiegato anche il suo vestito natalizio.
Pensò di prendere i suoi soldi e di metterli in 3 borsette. Così facendo, il padre delle ragazze avrebbe sia pagato i debiti e sia formato una dote per loro. Decise subito di andare a casa delle 3 donzelle ma, desiderava restare anonimo: "Il bene non fa mai rumore!" dovette pensare.
Una notte, si mise a correre su una slitta trainata da cani e lanciò nella finestra il sacchetto per la prima figlia e scappò via.
Tornò li anche la seconda notte per donare il secondo sacchetto che sarebbe servito per la seconda figlia.
Notò che il metodo era valido e tornò li anche la terza volta. Qualcosa andò storto, la finestra era chiusa. Mica poteva rompere i vetri? Sarebbe stato scoperto di sicuro e disse tra se: "Come faccio, come non faccio" e seppur un pò in sovrappeso, scavalcò ed andò sul tetto. Li trovò un bel caminetto e...fece scendere il terzo sacchetto pieno di monete d'oro per la terza figlia. Ecco perché c'è la tradizione che entra in casa dal camino!
Grazie a quel gesto, il nobile decaduto, non solo riuscì a pagare tutti i suoi debiti ma, riuscì addirittura a creare 3 doti alle sue dolci figlie che si sposarono presto.
Poiché era vescovo, pensò anche un altra cosa: "Dobbiamo portare Gesù a tutti i bambini!"
In effetti, dove lui si trovava faceva freddo, freddissimo e molti non uscivano da casa. Inoltre erano tanti i poveri ed avevano fame. Perché non utilizzare lo stesso modo?
E disse ai suoi sacerdoti di fare lo stesso. Prese di nuovo la sua slitta e se ne andò da tutti i bambini del posto dove lui era vescovo ed ad ognuno regalava dolci e regali, a molti li lanciava nel camino, ad altri glieli dava di persona...magari scendendo sempre dal camino!
Come avete letto, Babbo Natale esiste davvero non si sa dove passa tutto l'anno, ne cosa fa. Magari pensa a inventarsi nuovi modi per fare del bene, o forse costruisce giocattoli per i bambini poveri, o anche, non trovando casa, cerca di portare Gesù nel cuore di ognuno di noi, in modo che possiamo diventare suoi aiutanti...chissà! Ciò che è certo: esiste!
Buon Natale!
A presto
martedì 18 dicembre 2018
COSA REGALERESTI AL MONDO PER NATALE?
Ciao a tutti/e,
come da titolo di post la domanda è questa: cosa regaleresti al mondo a Natale?Come mi è venuta questa domanda? Non saprei a dire il vero!
Spesso ho letto su vari siti o social, di gente che non sa cosa regalare alle persone care a Natale, ma soprattutto, che non sa cosa farsi regalare.
Non è mica un obbligo!Quindi, mi sono posto questa domanda: chissà cosa regalerebbe una persona, al mondo nel giorno di Natale?Nel senso, potendo scegliere un dono per il mondo o l'umanità, cosa ci piacerebbe donare? Di che gesto altruistico o meno saremmo capaci?
Magari, anche più di un singolo regalo. Mi son detto: se pongo questa domanda chissà che ne esce fuori!
In fondo, a Natale, tutti aspettano un regalo da qualcuno, fatto magari con il cuore.Ho pensato anche che, questo quesito, somiglia tanto alle famose e forse inutili domande che si fanno alle ragazze di miss Italia. La differenza è che, li ci son appena 30 secondi per rispondere, mentre qui anche ore o giorni. Mal che vada ci sentiremo tutti un pò miss o anche mister Italia!!!
Che dite, vi va di rispondere? Vi aspetto? Ok, aspetterò le vostre risposte e inserirò anche la mia però, più tardi, dopo le vostre perché voglio leggere prima cosa scrivete.
A presto
venerdì 14 dicembre 2018
REGALO O DONO NATALIZIO?
Ciao a tutti/e,
negli ultimi post abbiamo parlato della festa del Natale.
Come già scritto, il Natale, non è la festa della corsa sfrenata ai regali. Molti hanno quasi paura di questa festività e non vedono l'ora che finisce per tornare al ritmo quotidiano, forse meno frenetico(?)
Certo, se vista cosi, ci si può spaventare però, entrando in questo magnifico periodo nel modo giusto, forse potremo cambiare idea e diventerà un momento incredibilmente intenso, da vivere con le persone che amiamo.
Per trasformare la festa natalizia, dobbiamo cambiare prima qualcosa dentro di noi, nel nostro io.
Bisogna capire che festeggiamo la nascita del Bambino Gesù che si è donato a noi con amore.
Se riusciamo ad entrare in questa ottica, probabilmente otteniamo ben due risultati importantissimi:
- Il primo è che finalmente viviamo questa santa e bellissima festa mettendo al centro il Festeggiato.
Molte volte infatti, quasi senza accorgercene, tendiamo a pensare a tutto ed a tutti, fuorché al vero motivo per cui stiamo festeggiando. C'è festa a Natale, solo se nei nostri cuori nasce Gesù.
- Il secondo risultato è che trasformiamo la festa del regalo sfrenato, nella festa del dono gratuito. Il che, suona già in un modo diverso e soprattutto più libero.
Il regalo infatti è un qualcosa quasi di "obbligato", per esempio: faccio il regalo a Tizio perché mi ha fatto un piacere, mi serve per un mio obiettivo o, semplicemente mi ha regalato qualcosa a sua volta.
Il dono invece è un concetto del tutto diverso, un qualcosa che viene da dentro e gratuito.
Ti dono perché ti voglio bene, perché sei importante per me. Oppure, ti dono il mio aiuto perché ne hai bisogno. Quasi come dire: ti dono un po' di me.
Questo è il senso del dono natalizio che dobbiamo mettere sotto i nostri alberi.
Ma, soprattutto, ci scambiamo pensierini, perché ricordiamo il Dono che il Bambino nato a Betlemme ha fatto a noi uomini.
Un Dono di se gratuito, che non conosce tornaconto, un Dono d'Amore.
Concludo dicendo: quando regaliamo, facciamolo con amore e serenità, senza corse sfrenate, in fondo, basta un pensiero, un sorriso, un po' di se che non costa nulla ma da tantissimo all'umanità. Facciamolo avendo sempre presente nel cuore il Dono che ci è stato fatto più di 2000 anni fa.
A presto.
giovedì 13 dicembre 2018
SIMBOLI NATALIZI
Ciao a tutti/e,
dopo aver parlato nei post precedenti dell' Avvento, della corona di Avvento, del significato dell'albero di Natale, del presepe ed aver scritto una lettera a babbo Natale(clicca le parole in azzurrini se vuoi leggere i post) in questo articolo, cercherò di spiegarvi il significato di altri oggetti che incontriamo durante questi giorni di festa.
Campana
Un altro segno che vediamo spesso a Natale sull'albero, sul presepe o anche nelle confezioni di cestini natalizi e regali è la campana.
Anche qui c'è una storia, chissà se leggenda o realtà, ma vale comunque la pena leggerla.
Sul ciglio della strada, dove passavano i pastori che si stavano recando in visita a Gesù, giaceva un bambino cieco, desideroso anche lui di andare a far visita al neonato Re. Nessuno si curava di lui, tutti correvano nella grotta, ma nemmeno ad una persona venne in mente di accompagnarlo. Nemmeno uno di loro pensò che, al Bambino appena nato, avrebbe fatto molto piacere un gesto d'altruismo nei confronti del piccolo.
Scese la notte, il bambino, che desiderava davvero andare ad adorare Gesù, sentì in lontananza il rintocco di una campana da bestiame. Forse, pensò che si trattasse della mucca che si trovava nella stalla di Gesù Bambino. Si fece forza e seguendo il suono della campanella, arrivò fino alla mangiatoia dove si trovava il Piccolo Re.
Il pettirosso.
Anche qui c'è una leggenda molto commovente. Un pettirosso che stava nella stalla dove nacque Gesù, vide che il piccolo fuocherello che scaldava il Bambino, si stava spegnendo e per non far soffrire il freddo al Piccolo, si mise a battere le ali forte forte per tutta la notte. Gesù così gli donò un petto rosso e lo fece diventare uno degli uccelli più belli del creato.
Stella di Natale
Forse, tutti già conoscono quella bellissima pianta dai fiori rossi e le foglie grandi di colore verde: Le famose stelle di Natale.
Su questa pianta meravigliosa, ci sono alcune storie molto emozionanti e molto commoventi. A me ne piace una in particolare che vi racconterò.
C'era in un posto del mondo, il giorno di Natale, un bambino poverissimo che voleva portare un dono come tutti, al piccolo Gesù.
Pensò di portare dei fiori, ma vide che davanti al presepe, ce n'erano già di bellissimi. Lui, come detto era povero, ma povero davvero. Aveva raccolto dei fiori che erano quasi delle erbacce ma, era l'unica cosa che aveva.
Si inginocchiò davanti al Bambinello, abbracciando i suoi fiori vergognandosi del "misero" dono. Si mise a piangere. Una lacrima bagnò quei fiorellini, e...quando meno se l'aspettava Gesù fece un miracolo: trasformò quei fiorellini miseri, in una pianta stupenda dalle foglie rosse e verdi: la stella di Natale, che diventò da allora, la pianta simbolo delle feste natalizie.
Leggo in questa storia anche un messaggio: se doniamo, magari anche poco, con il cuore, c'è Gesù che moltiplica e trasforma il nostro misero poco, in qualcosa di eccezionale.
I simboli del Natale di cui ho parlato in questo post ed in quelli precedenti sono quelli che conosco, penso di averli scritti tutti o, quasi!
Magari ce ne sono altri e mi sono sfuggiti, chissà!
Se voi avete curiosità su qualche simbolo, o anche altre curiosità natalizie, lasciatemi un commento e cercherò di soddisfare i vostri quesiti.
Tocca a voi ora, vi aspetto numerosi.
A presto.
mercoledì 12 dicembre 2018
COME E PERCHE' IL NAPOLI E' USCITO DALLA CHAMPIONS
Buon tutto a tutti,
nel post di stamattina(clicca qui per leggerlo) ho analizzato la partita di ieri, con il Liverpool ed ho già scritto che avrei voluto analizzare(con voi) l'eliminazione del Napoli dalla Champions League. Non tutto è demerito degli azzurri che anzi, hanno giocato un grande girone e sono usciti a testa altissima.
Innanzitutto c'è stato un problema di sorteggio e di accoppiamenti. Per carità, non alludo a nulla(ci mancherebbe!) però mi chiedo una squadra come il Liverpool, che ha vinto 5 Champions League ed è stata finalista tantissime volte(l'ultima la scorsa stagione), com'è possibile che si sia trovata in terza fascia ai gironi?
Che c...olpo l'abbiamo beccata proprio noi! Potrebbe obiettare qualcuno.
Trovo assurdo che in un girone ci siano Napoli, Liverpool e PSG e in un altro Benfica, Shalcke 04, Galatasaray e Lokomotiv Mosca, o anche Bayern, Ajax, Benfica e AEK Atene, per non parlare del girone F con City, Lione Shackhtar ed Hoffenaim.
Qualcosa che non va c'è e va rivisto. Ne va persino della spettacolarità del prodotto Champions che dagli ottavi dovrebbe offrire tutte sfide affascinanti.
Purtroppo, non siamo stati eliminati ieri, ma ci sono stati alcuni episodi, che alla fine dei giochi si sono rivelati decisivi. Mi riferisco ad esempio al pareggio 0 a 0 a Belgrado con la Stella Rossa. 25tiri e zero gol mi sembrano eccessivi!
O anche all'episodio del gol di Di Maria(che gol!) all'ultimo minuto a Parigi.
O il gol subito al san Paolo con la Stella Rossa. Se fosse finita 3 a 0 chissà!
La mancata espulsione di Virgil su fallo a Mertens. Quelli di Sky dicevano era ammonizione ma li, poteva rovinare la carriera al belga.
In ultimo la parata del secolo di Allison ieri sera
Tutti(o quasi) episodi legati al caso, non si allude a nulla naturalmente, ma se togliessimo solo uno di questi episodi, probabilmente il Napoli avrebbe concluso il girone al primo posto.
Leggo critiche per la partita di ieri ma, il motivo per cui il Napoli ha perso è che il Liverpool ha fatto la partita, ha trovato il gol e noi non siamo riusciti a metterla dentro.
Non ci hanno messo sotto, ma sono stati superiori sul campo, quindi a mio avviso, niente critiche alla squadra o al Mister.
Certo fa rabbia essere usciti con 9 punti frutto di 2 vittorie e 3 pareggi, ma il calcio è anche questo. Cosa fare? testa bassa e pedalare. Abbiamo ancora il campionato da giocare, non tutto è deciso ed ora la Juve, ha un impegno gravoso in Champions. Senza contare che c'è un Europa League dove partiamo tra le favorite.
Quindi niente critiche(se non quelle costruttive) e sostenere la squadra per una grande seconda parte di stagione. Voi che ne pensate? Come sempre, se volete avete spazio nei commenti per le vostre opinioni.
Nel frattempo, come sempre un Forza Napoli Sempre!!!
LIVERPOOL - NAPOLI DAL MIO PUNTO DI VISTA
A sentir tuonare venne a piovere!!!
Un risultato serviva agli inglesi e quello è uscito sulla ruota di Liverpool.
Di certo i Reds non hanno demeritato ieri contro il Napoli ma, nel complesso del girone C, gli azzurri avrebbero meritato di passare come primi del raggruppamento.
Andando ad analizzare la partita, il Napoli è sceso in campo senza paura, accompagnato da milioni di tifosi partenopei(metaforicamente), ma tutto ciò non è bastato.
Il Liverpool per 70 minuti ci ha chiusi nella nostra metà campo, pur creando poche occasioni da gol. Del resto, anche la rete di Salah l'abbiamo subita per un episodio: caro Ospina, le gambe si tengono chiuse e si copre il palo, poi quel che deve succedere succede!!!
Ma non mi sento di dare la colpa al nostro portiere che comunque non ha sfigurato, errore a parte(hai detto niente!)
Lo stile dei rossi è quello: attaccare 70 minuti e poi contenere perché stanchi. Quando siamo usciti fuori alla distanza, abbiamo creato, ma forse era troppo tardi, o forse si è messa contro la bravura di Allison Becker che ci ha tagliato via le ali, con la parata più bella vista in Champions negli ultimi anni.
Sto leggendo su social e giornali critiche alla squadra, al presidente, ai singoli ed addirittura ad Ancellotti.
Ma andiamo con ordine parlando dei personaggi sotto la lente d'ingrandimento della critica:
- Ospina; ad un portiere può capitare un errore e ieri non è stato brillantissimo, ma ha fatto qualche parata e giocato da libero, ricordiamo il colpo di testa in ricorsa fuori dalla nostra area di rigore?
- Mario Rui; è stato attaccato per un colpo di tacco sbagliato, ma è l'unico errore in una partita stramba
- Koulibaly; è stato a mio avviso impeccabile,difendendo, impostando e attaccando persino
- Allan; ha cercato di sbranare i 3 centrocampisti avversati, perché attaccarlo?
- Fabian Ruiz; non è stato quello di sempre ma abbiamo tutti in mente quello splendido splendente delle ultime partite!
- Insigne; vedi Ruiz
- Mertens; ha preso un pestone da Virgil che doveva essere espulso
- Milik; 48 ore fa era un eroe, non può essere diventato un brocco, ha sbagliato il tiro degli ottavi ma dargli la colpa mi sembra esagerato
- Ancelotti; ha fatto quel che doveva: ha dato serenità al gruppo, ha piazzato bene la difesa e ha fatto entrare Zielinski, Goulham e Milik, alzi la mano chi non avrebbe chiesto questa sostituzione?
-De Laurentis; non è sceso in campo e a chi lo critica per non aver preso Cavani dico che non poteva acquistarlo l'altro ieri e probabilmente non lo acquisterà, anche perché se ne andò da Napoli per guadagnare più del doppio e non tornerà per meno della metà!!
Ed io amo Edson come calciatore.
Perché abbiamo perso? Facile: il Liverpool ci è stato superiore e bisogna accettarlo!!!
Nel prossimo post analizzerò l'eliminazione del Napoli, perché ciò è successo e cosa fare. Spero mi seguirete in tanti e che lascerete un commento per dirmi la vostra opinione.
Intanto tiriamoci su con un forza Napoli sempre!!!
martedì 11 dicembre 2018
IL SIGNIFICATO DEL PRESEPE
Ciao a tutti/e,
a Natale incontriamo molti addobbi per le strade e tanti ne mettiamo nelle nostre case.
Non bisogna però pensare che questi siano solo dei semplici ornamenti per abbellire le vie cittadine.
Volendo, tutto ha un significato più profondo.
Il presepe ad esempio, l'addobbo principale delle feste natalizie(almeno nel sud Italia) è un qualcosa che non si può certo definire soltanto una semplice decorazione.
A parte il fatto che, per costruirne uno bisogna essere quasi degli artisti, il presepe è la rappresentazione della nascita di Gesù, quando Maria e Giuseppe, andati a Betlemme per il censimento che aveva deciso Erode, non trovarono posto in nessun albergo. Riuscirono a ripararsi solo in una stalla(grotta). Gesù nacque li, in quella grotta, dove c'erano soltanto un bue ed un asinello a riscaldarlo. E proprio in quell'umile luogo, andarono a trovarlo i pastori che pascolavano il loro gregge ed i Re Magi, guidati dalla stella cometa. Questa è la prima testimonianza che Gesù è nato per salvare tutti senza distinzioni, dai re alle persone più umili.
Oltre alla Sacra Famiglia, sul presepe, ci sono anche altri personaggi che hanno un loro ruolo ed un loro significato.
I pastori ad esempio.
In quel tempo, i pastori erano personaggi scomodi, appartenevano alla categoria degli ultimi, vivevano in grotte fuori dalla città, spesso tra loro, c'erano delinquenti, eppure, furono tra i primi ad andare ad adorare il Salvatore.
Anche questo ci testimonia che Gesù è venuto al mondo, soprattutto per gli ultimi. Egli è nato nell'umiltà per dare un'altra opportunità a coloro che la desiderano.
Gli Angeli.
Gli angioletti che troviamo sul presepe, hanno un ruolo fondamentale nella nascita del Bambino. Fu infatti un Angelo ad annunciare a Maria che avrebbe portato in grembo il Salvatore.
E gli Angeli furono ad Annunciare la sua nascita ai pastori, scesero sulla terra tantissimi Angeli, ci fu una festa, piena di luce in quella notte meravigliosa.
Re Magi e stella cometa.
La stella cometa è l'astro che guidò i Re Magi da Gesù.
Non si sa bene chi in realtà fossero i Re Magi che portarono doni al Bambino, forse erano saggi esperti di astronomia. Vennero condotti a Betlemme dalla stella cometa che, si fermò sulla grotta, dove era nato Gesù.
I Magi portarono 3 doni al Salvatore: Oro(simbolo di regalità), Incenso(perché Gesù è il Figlio di Dio) e Mirra(perché Gesù nacque uomo, quindi di natura mortale).
Nei prossimi post vi racconterò(o almeno ci proverò) anche i significati degli altri addobbi che incontriamo in questi giorni.
Se avete curiosità su qualche addobbo in particolare che per motivi di spazio non inserisco, dovete solo chiedermelo nei commenti e cercherò di soddisfare le vostre curiosità.
A presto.
lunedì 10 dicembre 2018
LIVERPOOL - NAPOLI: PROBABILI FORMAZIONI, STATISTICHE E CURIOSITA'
Buonasera a tutti i tifosi del Napoli e non,
finalmente è giunta l'ora della verita dei giganti. Già perché se il Napoli passa, si siede ufficialmente alla tavola delle grandi big europee, eliminando una tra PSG e Liverpool.
La serata è di quelle importanti, da non perdere, quelle in cui dopo 30 anni ricordi ancora cosa hai fatto quella giornata che precedeva l'evento
Ma passiamo alle statistiche:
Liverpool e Napoli si sono affrontate in Europa già una volta nel 2010/2011 nei gironi di Europa League e finì 0 a 0 al san Paolo e 3 a 1 ad Anfield Road. Dopo che gli azzurri erano passati in vantaggio con Lavezzi, Gerrard ci segnò 3 gol
Inoltre c'è la gara di Champions di andata finita 1 a 0 per i partenopei con gol di Insigne.
Nel computo totale dei gol, il Napoli ha segnato 2 gol subendone 2.
In generale il Liverpool ha giocato 29 volte con le squadre italiane ed ha totalizzato 10 vittorie, 5 pareggi e 14 sconfitte(l'ultima proprio con il Napoli), segnando 34 gol subendone 36
Mentre l'SSC Napoli ha giocato 14 partite con le inglesi ed ha vinto 6 volte, pareggiato 3 e perso 5, segnando 18 gol subendone 19.
Il Liverpool, è la squadra più vincente dopo il ManchesterUnited ed ha vinto 59 trofei, nello specifico: 5 Coppa Campioni/Champions League, 3 coppa Uefa e 3 Supercoppe Europee
Il Napoli ha vinto: una coppa Uefa, 2 scudetti, 5 coppa Italia ma ha tanta voglia di aggiornare la bacheca.
Per quanto riguarda le probabili formazioni:
Il liverpool scendera in campo con il 3-3-3
Allison
Alexander-Arnold, Lovren, Van DIjk, Robertson
Milner, Wijnaldum, Keita
Salah, Firmino, Mané
Il Napoli probabilmente scenderà in campo con il solito 4-4-2
Ospina
Maksimovic, Albiol, Koulibaly, Mario Rui
Callejon, Allan, Hamsik, Fabian Ruiz
Mertens, Insigne
Il Napoli passa se:
- Vince a Liverpool- Pareggia a Liverpool
- Il Paris Saint Germain perde o pareggia a Belgrado(quasi una barzelletta!)
- Perde con un gol di scarto ma segnandone almeno uno per via della differenza reti con il Liverpool in quanto, i gol in trasferta, in caso di parità, valgono doppio.
Non ci resta che goderci la partita ed urlare tutti insieme
Forza Napoli Sempre
NAPOLI - LIVERPOOL: L'ORA DELLA VERITA' DEI GIGANTI
Finalmente è arrivata l'ora dei verdetti definitivi di Champions!
Siete pronti voi tifosi? Personalmente sto già in clima pre partita, manco dovessi giocarla io la partita Liverpool - Napoli
Ma ci pensate? Ci giochiamo l'accesso agli ottavi della competizione per club più importante del mondo, contro i vice campioni d'Europa, per dindirindina direbbe il principe Totò!
Parlando di numeri, oramai tutti sanno che il Napoli passa se:
- Vince a Liverpool
- Pareggia a Liverpool
- Il Paris Saint Germain perde o pareggia a Belgrado(quasi una barzelletta!)
- Perde con un gol di scarto ma segnandone almeno uno per via della differenza reti con il Liverpool in quanto, i gol in trasferta, in caso di parità, valgono doppio.
Ci sono tutti i presupposti per passare però, c'è un ostacolo altissimo da superare: L'Anfiel Road, stadio di fuoco, che solo i grandi riescono a violare.
Ed è con questo spirito che dobbiamo andare in Inghilterra: quello di giocarci la partita senza fare calcoli, come solo i giganti sanno fare.
Come detto anche da Ancelotti, abbiamo una squadra votata all'attacco, l'arma segreta è la manovra, li davanti e dobbiamo sfruttarla, non un arrembaggio ovviamente, ma dobbiamo essere come i corsari: avere una strategia d'attacco e colpire quando meno se l'aspettano.
Anche perché Carletto, sa come si fa e quando vuole, sa regolare la difesa a regola d'arte, piazzando davanti al portiere(Ospina probabilmente) tre difensori e mezzo(Maksimovic, Koulibaly e Albiol) con il terzino sinistro(probabile Mario Rui) che spinge.
Poi c'è Lorenzino, li davanti con Mertens, Milik Callejon e perché no anche Ounas( a cui dedicherò un post nei prossimi giorni, seguitemi mi raccomando!!!) pronti a sfrecciare li davanti.
Insomma, Ancelotti è il nostro Guglielmo Thell pronto a colpire la mela, sulla testa degli ottavi di finale di Champions.
E le frecce sono proprio loro 5 e l'obiettivo si trova li, in quel rettangolo di gioco, all'interno dell'Anfield Road.
Nel prossimo mio post pubblicherò tutte le curiosità e le statistiche di Liverpool - Napoli, non mancate, che vi aspetto e se volete pubblicare un commento è sempre ben accetto.
Intanto urlo forza Napoli e riscaldo la voce ed il cuore per domani...
domenica 9 dicembre 2018
IL SIGNIFICATO DELL'ALBERO DI NATALE
Ciao a tutte/i,
il Natale ne ha di simboli stupendi e come già detto nei post precedenti, nella maggioranza dei casi, non sono solo dei semplici addobbi, tutto o quasi ha un significato. Un contenuto affascinante che ci attira nella fantastica atmosfera della festa natalizia.
Un ornamento che nelle nostre case non manca mai e da un immagine bellissima ed emozionante alle piazze delle città è l'albero.
Molti sono convinti che l'albero di Natale è un immagine pagana. Non è affatto vero, infatti ha anche un significato cristiano. Per fare l'albero ci vuole il seme(come dice anche una vecchia e bella canzone), che muore sotto terra, dando vita ad un fusto meraviglioso. Quindi richiama anche la Resurrezione di Gesù.
Di solito, su di esso, ci montiamo anche le luci, che, di solito sono tutte belle colorate. Le troviamo non solo sull'albero, ma anche per strada, sui balconi, alle finestre e tutto è illuminato.
Anche le luci ci richiamano ad un qualcosa di più profondo del solo consumo dell'elettricità. Ci ricordano che Gesù è la Luce del mondo. E di conseguenza, anche noi credenti, dobbiamo essere una lampada per il prossimo. Ognuno di noi è un piccolo barlume di speranza per gli altri ed insieme, facciamo festa rendendo unico il Natale, formando una calda atmosfera.
Noi essendo piccoli raggi, possiamo rendere gioioso e festoso il mondo a Natale e anche dopo...se lo vogliamo!
Un altro addobbo bellissimo che appendiamo sui nostri alberi, è la pallina. Molto spesso, ne appendiamo tantissime. Ce ne sono colorate, dorate, rosse, con disegnini natalizi e sono stupende.
Ma che significato hanno? E' molto semplice, dove inizia una sfera? E dove finisce? Una palla non ha inizio e nemmeno una fine, come l'eternità.
Le palline di Natale, ricordano l'eternità.
C'è anche una leggenda molto bella che vi racconterò!
C'era tra i pastori che portavano doni a Gesù bambino, uno che non possedeva nulla. Egli aveva un unico talento: era un giocoliere e pensò di offrire al Bambino la sua arte. Si mise a lanciare in aria le palline sempre più velocemente(come fanno i giocolieri), senza farle cadere. Le lanciava in alto con tutto il cuore, come mai aveva fatto e guardandolo, il piccolo Gesù sorrise. In ricordo dell'offerta del giocoliere, esistono le palline natalizie.
L''albero non è completo senza un altro simbolo: il dono. Questo non è altro che il ricordo che noi cristiani facciamo del dono che Gesù ci ha dato: il Suo Amore, la salvezza, il dono di Se.
In effetti, i regalini che noi ci scambiamo a Natale, non sono altro che l'impegno che ci prendiamo ad essere dono per gli altri.
Se avete altre curiosità sui simboli natalizi, scrivetemi nei commenti.
Che ne pensate? Fatemi sapere
A presto.
giovedì 6 dicembre 2018
LETTERA A BABBO NATALE
Caro Babbo Natale,
in questo periodo, come tutti gli anni, ti scrivo la lettera per i regali di Natale.
Innanzitutto, volevo dirti che quest'anno sono stato buono, no, forse ho esagerato, scriviamo quasi buono, o meglio meno discolo...ok diciamo che sono stato simpatico dai, almeno questo. Sforzandomi, in fondo, qualche sorriso l'ho donato.
Vorrei anche chiarire che, se non sono stato impeccabile nei miei comportamenti, un pò è anche colpa tua. Si, perché se tu l'anno scorso mi avessi portato la sestina vincente del super enalotto, tanti danni non li avrei combinati e pensa un pò, avrei fatto pure qualche buona azione, a chi sta avendo la pazienza di leggere questa lettera che ti sto scrivendo.
Non ho ricevuto nemmeno il dono di una Ferrari(con spese benzina per un anno) per andarmene in giro quando scleravo con la testa. Ma non fa nulla, perché soldi e ricchezze, non sono tutto nella vita. Però, la soddisfazione di essere il più grande latin lover di tutti i tempi, potevi pure concedermela, eh!! vabbè, tant'è!
In compenso, mi hai portato 2 giga byte in più sullo smartphone, in modo tale che ho scritto più stupidaggini sui social ed in più ti sto scrivendo questa lettera così, chi legge, si sentirà meno solo a sopportare le mie suddette stupidaggini.
Facciamo che quest'anno ricominciamo da capo? Perdoniamoci a vicenda io a te per la mancata vincita e le altre cose, tu a me per le mie scorribande. Io ci sto e tu?
In fondo anche tu non sei perfetto, poi ti spiego il perché.
Passiamo al capitolo regali: non ti chiedo la pace del mondo, in quanto, mi ha già spiegato da bambino che non dipende da te, bensì da noi esseri umani.
Mi dicesti tanti e tanti anni fa oramai, che se solo ci volessimo più bene e guardassimo il mondo un pò con gli occhi dei bambini, un pochino di pace ci sarebbe di sicuro. Questo è vero, però ci sono tanti bambini che purtroppo, in questo mondo, vedono tante cose che non dovrebbero, almeno fa sparire dalla loro vita le persone cattive che gli impediscono di vedere la bellezza della vita e del mondo, ma anche degli esseri umani, perché ce n'è qualcuno buono.
Lo so! Ti immagino che mi dici urlando: "Non dipende da me!"
Certo che non dipende da te, però sottovaluti che sei un santo(san Nikolaus) e puoi chiedere aiuto a Gesù Bambino, affinché, protegga i bambini in difficoltà, che soffrono o che vivono in situazioni disperate. Potresti chiedere ad alcune mamme e papà di far nascere i bambini che aspettano per cortesia? Dai, qui Gesù Bambino di sicuro non ti dice di no.
Potresti chiedergli di aiutare le donne che sono schiave, che soffrono per un motivo o per un altro a causa dei maschietti?
Gli chiedi anche di aiutare i maschi a diventare uomini, e magari a fargli trovare un lavoro, anche alle femminucce però, mi raccomando!
E puoi chiedere di aiutare me e gli altri abitanti del pianeta terra ad essere esseri umani completi e migliori?
Ti ringrazio anticipatamente se Gli chiedi queste cose, sono sicuro che ti perdonerà anche che ti sei appropriato della Sua festa(a Natale nasce Gesù).
Ora penserai che questo è l'unica cosa che hai da farti perdonare giusto? Niente affatto!
Già, perché c'è la questione dei nani, gnomi ed elfi che tieni a lavorare con te per costruire giocattoli! Potrei chiederti: sono maggiorenni? Gli paghi i contributi? Quante ore al giorno li fai lavorare? E le ferie? Non si è mai visto un elfo alle Maldive o su una spiaggia. Mi sbaglio? Sempre lavorare li fai? Inizi a tremare vero?
Ci sarebbe persino la questione delle renne ma sono sicuro e spero le tratti bene e le fai mangiare cibo prelibato.
Come vedi, nessuno è perfetto, nemmeno tu.
A proposito spesso mi dicono che sono nessuno: forse è perché sono perfetto?
No, non mi rispondere sennò mi meni tramite lettera e facciamo come i politici di un lontano paese: nascondiamo insieme le nostre marrachelle e nessuno saprà mai nulla.
Inoltre ti chiedo di salutarmi la befana, con cui devo trovare una conciliazione legale o meno per le mazzate con la scopa ed il carbone che mi ha portato negli ultimi anni! Non si fa!
Scriverò una lunga lettera anche a lei per chiarirmi e non la chiamerò più vecchia befana ma solo befanina o altri nomignoli dolci. In cambio di Nutella e dolciumi nella calza.
Infine, ti chiedo di salutarmi i suddetti nani, elfi, gnomi renne e anche alla befana a cui sto pensando di scrivere una lettera dove saluterò te.
Dai è bello a scherzare ed in fondo, mi conosci da bambino e una bella parte di com'ero, mi è rimasta, la parte bella però! Chissà forse mi vuoi bene per questo...
Se vuoi, scrivimi, magari ti sentirai meno solo li al Polo Nord e di a chi sta leggendo se gli va di scrivere un commento a questo post che sarò ben lieto di pubblicare.
P.S. se mi regali la combinazione dei 6 numeri del super enalotto li accetto anche con un anno di ritardo...ehm vabbè...come non detto!!!!
A presto!!!!
mercoledì 5 dicembre 2018
IL CAFFE' SOSPESO CHE CONQUISTA IL MONDO
Ciao a tutti/e,
a Napoli è risaputo, il caffè lo facciamo buono. Sarà per l'acqua o per la passione che ci mettiamo, fatto sta, che se non sai fare "o' cafè", non sei un vero napoletano doc.
Per i napoletani, bere il caffè è un qualcosa in più di dissetarsi con una semplice bevanda. E' una vera e propria tradizione. Noi quando pigliamo "o' cafè" andiamo su un altro mondo.
Lo beviamo dalla tazzina a sorsetti, ne gustiamo ogni goccia ed è meglio prenderlo in compagnia.
Se andiamo al bar soli, troviamo qualche altro solitario li, sul posto che, lo beve e ci facciamo una bella chiacchierata! E se non c'è nemmeno una persona a farci compagnia, ci pensa il barista ad ascoltare le nostre parole.
Ha una valenza sociale, è un condividere momenti belli e speciali con il prossimo, che lo si conosca o meno.
Per un vero partenopeo è sempre stata un ingiustizia vedere un altra persona che non può prendere un buon espresso al bar.
E' risaputo che il popolo di Napoli è generoso e se ne sa inventare di cose belle, quindi, un bel giorno del secolo scorso, nel dopoguerra, entrò nei bar una bella abitudine: il caffè sospeso.
Il caffè sospeso è un caffè pagato per una persona meno abbiente.
Quando ad un napoletano capita un lieto evento, o semplicemente è di buon umore, va al bar beve il suo buon caffè e ne paga due. L'altro è per una persona che non se lo può permettere, che entra nel locale, chiede se c'è "nù cafè sospes" e se lo gusta come un re.
Come detto qualche riga fa, questa pratica nacque nel dopoguerra. La cosa bella era il patto tacito di lealtà che intercorreva tra barista, chi pagava il caffè e chi lo beveva a sua volta.
Al barista non gli è mai venuto in mente di negarlo e "rubare" i soldi del cliente precedente, mentre chi beveva era davvero uno bisognoso. Erano pochissimi i furbi.
Un vero e proprio atto di condivisione gratuita e spontanea, potremmo dire cristiana, in quanto chi offriva, non sapeva a chi donava.
Si regalava quel gesto per amore verso il prossimo, per fargli godere il momento meraviglioso di un caffè.
Questa abitudine poi con il tempo è andata perduta.
Con la crisi economica attuale, si sta tornando a questa vecchia ma cara consuetudine. Alcuni bar hanno costituito delle vere e proprie associazioni...nel mondo!
Sembra infatti che il caffè sospeso alla napoletana, stia andando alla conquista del globo.
Si va al bar, si pagano due caffè e stavolta il barista scrive su una lavagnetta(a volte elettronica) quanti ce ne sono già pagati.
Sono nate associazioni a Napoli, nel nord Italia, in Europa, in Australia e sembra anche in America.
Quasi dimenticavo, il caffè sospeso si dona anche agli amici. Si pagano ad esempio un tot di caffè e si avvisa i propri cari di andare a prenderli.
Personalmente ne ho lasciato qualcuno sospeso ai cari lettori del blog...approfittatene che è una specialità!
A presto.
martedì 4 dicembre 2018
IL RITORNO DI ARCADIUZ!!!
Ciao a tutti i tifosi del Napoli e non,
ieri abbiamo agguantato una grande vittoria, in una partita molto fisica da parte dell'Atalanta, ma giocata con brillantezza e attenzione.
Da segnalare durante la partita un gol di Milik alla...Van Basten!!!
E' un pò che paragono il polacco al Marco olandese, ovviamente con le dovute proporzioni.
Il gigante tulipano del Milan, era molto dotato fisicamente e tecnicamente, senza contare che aveva grande agilità ed un colpo di testa che quando saltava, la palla diventava una cagliosa, per dirla alla don Peppe Bruscolotti
Ricordo spesso un gol in Champions League con il Goteborg, di rovesciata da fuori area(cercatelo in rete, ne vale la pena)
Arcadiuz, non poteva essere quello visto nelle ultime stagioni, anche perché, con due brutti infortuni alle ginocchia sarebbe stato impossibile.
Purtroppo dopo 2 interventi del genere, i recuperi diventano davvero lunghi, anche perché, subentra anche un fattore psicologico che blocca l'atleta.
E ieri, il polacco, proprio sotto quel punto di vista mi è sembrato davvero sbloccato. Piano piano recupererà anche la forma fisica ed il ritmo partita e li saranno problemi...per le difese avversarie!
Milik prima dell'infortunio sembrava davvero una macchina da gol e poteva prendere, nel cuore dei tifosi napoletani, il posto di Higuain che aveva superato da poco il record di gol in serie A.
Lo dicevo già quest'estate sui social: Milik, a mio avviso, è un attaccante da circa 20 gol a campionato e almeno 25 in stagione. In serie A è già a quota 5. Probabilmente supererà la doppia cifra e avrò sfiorato, se non uguagliato il mio pronostico.
Forse non sarà Van Basten(almeno non ancora), ma ha molte qualità che il mitico attaccante olandese aveva.
A voi l'ardua sentenza, scrivendo come la pensate nei commenti.
A presto
IL CALENDARIO DELL'AVVENTO
Ciao a tutti/e,
un modo carino di aspettare il Natale e di vivere in modo simpatico il tempo che lo precede è quello di creare un calendario dell'Avvento.
Il calendario dell'Avvento è una vera e propria agenda natalizia di 24 giorni(dal 1 al 24 dicembre). Serve soprattutto a preparare i bambini al Natale.
Nacque all'inizio del secolo scorso in Germania. In quell'epoca, infatti, i piccoli erano impazienti per la festa del Natale e si pensò ad un qualcosa che trasformasse l'impazienza in gioia dell'attesa. I tempi erano diversi da oggi ed all'epoca, si dava il vero valore alla festa.
Non è difficile da preparare, il più classico, potrebbe essere costruito in modo molto semplice, con un cartellone e formare 24 caselle. Ogni giorno, si può scoprire una casellina e sotto di questa, potrebbe esserci scritta un frase del Vangelo, un pensiero di buoni propositi, qualche biscottino o cioccolatino. Quest'ultimo è il preferito dai giovanissimi ed anche da chi ha qualche anno in più.
E' un ottimo modo per preparare i bimbi all'attesa del Natale, far provare loro quelle emozioni che i tempi moderni stanno facendo svanire.
Se preparato in famiglia, potrebbe essere un momento di aggregazione tra figli e genitori, un momento per ritrovare un pò di serenità.
I piccoli, in fondo, ci fanno distrarre dai problemi quotidiani.
Inoltre, in questo periodo dell'anno, in tanti siamo indaffarati nell'acquisto di regali o nella sistemazione degli addobbi ma, non tutti sanno che, ogni simbolo incontrato nelle strade cittadine o nelle case ha un significato che richiama alla festa. Non tutto è fatto a caso...regali compresi!
Vi spiegherò i vari simboli natalizi nei prossimi post.
E se avete qualche curiosità sui simboli natalizi potete scrivermi un commento nei vari post che pubblico.
A presto.
lunedì 3 dicembre 2018
ATALANTA - NAPOLI, FORMAZIONI, STATISTICHE E CURIOSITA'
Ciao a tutte/i tifosi e non,
l'Atalanta per il Napoli, soprattutto a Bergamo è stata sempre una squadra difficile. Le statistiche infatti sono a favore dei bergamaschi(per quel che riguarda solo le trasferte) mentre nel totale il Napoli è in netto vantaggio ma vediamo i dettagli:
Le statistiche totali in serie A dicono che sono:
94 partite giocate
25 vittorie dell'Atalanta
27 pareggi
42 vittorie del Napoli
Con 131 gol segnati dagli azzurri e 100 subiti
Per quel che riguarda la situazione a Bergamo invece, il bilancio cambia un pò:
sono state giocate 47 partite
20 sono le vittorie dell'Atalanta
18 i pareggi
9 vittorie partenopee
con 48 gol segnati dal Napoli e 68 subiti
Gli ultimi 5 precedenti Atalanta - Napoli sono finiti con questo risultato:
13/14 Atalanta - Napoli 3 - 0
14/15 Atalanta - Napoli 1 - 0
15/16 Atalanta - Napoli 1 - 3
16/17 Atalanta - Napoli 1 - 0
17/18 Atalanta - Napoli 0 - 1
L'Atalanta - Napoli con più gol è stato il 5 - 1 del 2007/2008
Il risultato più frequente uscito a Bergamo è 1 - 1
Il Napoli ha una media gol di 2 gol a partita mentre L'Atalanta di 1,92
Per quel che riguarda le probabili formazioni l'Atalanta dovrebbe scendere in campo con il 3-4-1-2:
Berisha
Mancini, Palomino, Masiello
Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens
Gomez
Rigoni, Duvan
Il Napoli giocherà all'inizio con il 4-4-2:
Ospina
Malcuit, Koulibaly, Maksimovic, Mario Rui,
Callejon, Allan, Hamsik, Fabian Ruiz
Insigne, Mertens
Il mio personale pronostico è 2 + Over 2,5
Il vostro invece? Se volete potete lasciarlo nei commenti
domenica 2 dicembre 2018
LA CORONA DELL'AVVENTO
Ciao a tutti/e,
nel post precedente abbiamo parlato un pò dell'Avvento, le 4 settimane che precedono il Natale.
In questo periodo, notiamo che ci sono molti simboli. Alcuni, li consideriamo belli, magari ci danno calore e contribuiscono a creare un clima natalizio, però, forse, in alcuni casi, non ne conosciamo il significato.
Spesso e volentieri queste immagini natalizie hanno origini e significati religiosi.
Il primo segno che ammiriamo sin dall'inizio del periodo natalizio è la corona dell'Avvento.
E' un bellissimo simbolo, anche esteticamente.
Di solito, la troviamo in chiesa, con 4 candele ma, possiamo notarne alcune anche fuori le porte delle case, o in miniatura sugli alberi di Natale. A volte senza candele che hanno un loro significato.
Naturalmente, essendo una corona è a forma rotonda. Questo perché un cerchio, non si sa dove inizia, né dove finisce, quindi, da l'immagine dell'infinito, dell'eterno, da un richiamo proprio all'infinità di Dio.
La corona è composta da rami di alberi sempre verdi. Questo colore, rappresenta la speranza del ritorno della primavera. Infatti, gli alberi sempreverdi, restano pieni di foglie anche in inverno, mentre gli altri sono spogli e a volte imbiancati di neve.
All'interno, ci sono 4 candelE che rappresentano le 4 domeniche che precedono il Natale.
Prima di raccontare il significato delle candele è opportuno raccontare un pò la loro storia.
La corona d'Avvento, viene portata nella nostra società da un pastore protestante che si occupava della formazione dei ragazzi nella seconda metà del 1800.
Poiché i giovani erano impazienti per la venuta del Natale, decise di inserire addirittura 24 ceri: 20 piccoli e 4 più grandi.
Le piccole le accendeva nei giorni settimanali e le grandi la domenica.
Nel 1900 anche le comunità cattoliche iniziarono a far loro questa tradizione e i lumi (forse anche per comodità) diventarono 4 da accendere il sabato sera. Chi aveva l'incarico dell'accensione erano i bambini(di solito il più piccolo) o la domenica a messa(tradizione che c'è anche oggi).
Ogni candela rappresenta qualcosa. Ha un nome che ricorda un evento che ci ha portato a Natale:
La prima è detta candela del Profeta, per ricordare che alcuni profeti hanno previsto la nascita di Gesù secoli prima.
La seconda è chiamata di Betlemme, ci rammenta che il Messia nacque a Betlemme.
La terza è chiamata anche dei pastori, in ricordo dei pastori che, per primi, arrivarono ad adorare Gesù.
La quarta è chiamata degli Angeli, perché furono loro ad annunciare la nascita del Bambino nato a Betlemme.
Alcune corone dell'Avvento portano anche una quinta candela che viene accesa nel giorno di Natale.
Secondo altre tradizioni, le 4 candele, rappresentano la Speranza, la Pace, la Gioia e l'Amore.
Le candele accese, rappresentano la vittoria della Luce sulle tenebre di Gesù sul peccato e sulla morte.
Come possiamo notare, molti dei simboli che troviamo per le strade, o per le case hanno un significato molto profondo e speciale, un contenuto che serve per prepararsi al Natale.
Naturalmente, ci sono anche altri simboli e proverò a spiegarne i significati nei prossimi post.
Se ne manco qualcuno che vi interessa, chiedete nei commenti e cercherò di soddisfare le vostre curiosità.
A presto.
sabato 1 dicembre 2018
CORI RAZZISTI ALLO STADIO: MULTA, SQUALIFICA DEL CAMPO E PENALIZZAZIONI!
Ciao a tutte/i tifosi del Napoli e non,
parliamo parliamo, ma non si arriva mai ad una soluzione per quel che riguarda i cori razzisti, o discriminatori che ci sono sugli stadi italiani.
Mi riferisco ai "Vesuvio pensaci tu!" al "lavatevi col sapone" ma non solo!
Già, perché il razzismo è tale per chiunque lo subisce, fa soffrire è offensivo e chi è razzista non è solo un vile, che sfoga le sue frustrazioni su chi non c'entra nulla.
Mi riferisco in particolare ad uno striscione apparso fuori lo stadio Artemio Franchi di Firenze, in occasione della partita Fiorentina - Juventus: "Hysel - 39, Scirea brucia all'inferno!"
Ho visto le immagini al tg e da uomo prima e come tifoso del Napoli poi sono rimasto(permettetemi il termine) schifato!!!
Si, perché un conto sono gli sfottò(ben vengano è il sale dello sport), tutt'altra cosa i cori che offendono la dignità di persone che hanno perso la vita, in quello che doveva essere una festa di sport(oramai son passati più di 30 anni). E' una questione di rispetto anche per le famiglie dei tifosi che, per stupidità umana sono rimasti li, in quello stadio.
Inoltre, non si può offendere un campione di tutti come Scirea. Si può criticare la Juve, il suo oramai famigerato stile, ma alcuni uomini, ex calciatori no!
Uno di questi è Gaetano Scirea. Andate a vedere una delle sue partite, il calciatore era forte ma l'uomo lo era grandissimo. Una lealtà d'altri tempi. Tutti lo amavano e nessuno, né compagni, né avversari si sono mai lamentati dell'ex capitano della nazionale. Non ce n'è uno a cercarlo!
C'è bisogno di una soluzione ed è unica: tolleranza zero!
Non c'è altra via, in caso di scritte fuori lo stadio, di striscioni razzisti, o anche cori discriminatori deve partire una escalation di giustizia. Si parte dalla squalifica del campo con una multa di 500.000 euro, si passa per la partita persa a tavolino e si finisce con la penalizzazione di 3 punti a salire, ogni Match.
Questa è l'unica strada da percorrere. Voi che ne pensate? Il sistema calcio in Italia ed in Europa ha la voglia e gli attributi di applicare queste norme?
A voi le risposte...
A presto.
PARLIAMO DI AVVENTO
Ciao a tutti/e,
come ho scritto nel primo posto del mio nuovo blog, su città azzurra, scriverò si, del Napoli, di Napoli e dei napoletani ma anche di altri tanti argomenti di attualità o che riguardano il resto del mondo perché, in fondo, il nostro pianeta è una bellissima città sotto un meraviglioso cielo azzurro.
Tra qualche giorno(da domenica 2 dicembre per la precisione), entreremo nel periodo che precede il Natale, quello che tutti noi cristiani cattolici chiamiamo Avvento.
Per noi questo è un tempo di attesa, di gioia, di speranza ma, anche di penitenza, intesa, non tanto come gesti esteriori eclatanti, bensì, come tempo di impegno alla preparazione del Natale.
Il Natale infatti, non è solo il periodo della corsa sfrenata ai regali(quanti non vedono l'ora che passi?), ma è soprattutto un momento, dove abbiamo la possibilità di pensare a come poter tornare ad essere e non solo ad apparire o ad avere!
Come dice la parola stessa, Avvento, significa venuta ma, anche attesa. Ed è fondamentale non dimenticare chi attendiamo: la nascita del Bambino Gesù.
In questo periodo, il cristiano, ricorda la nascita del Signore ma, attende anche speranzoso il Suo ritorno.
Ma come prepararsi a questa attesa cosi dolce e sublime?
In un unico modo: donando e donarsi di più!
Molte pubblicità in tv e su altri media, ci cantano, per far vendere i loro prodotti, alcuni slogan tipo:
"a Natale si può dare di più" oppure "adesso è Natale".
Ho preso questi 2 esempi, solo perché sono i primi che mi sono venuti in mente, però, ce ne sono tanti altri.
In pratica, nel tempo hanno commercializzato il Natale che è la festa del cuore e dell'amore.
E' vero, a Natale si può e si deve dare di più, ma non inteso nel senso di comprare un panettone di più o altri prodotti.
La frase, in se è stupenda, volendo anche adatta, ma è intesa nel senso di dare di più sotto il profilo umano, c'è bisogno di essere più uomini e donne, con un cervello pensante che può unirsi al cuore desideroso di dare di più agli altri, soprattutto, se si ha di più.
Non solo sotto il punto di vista materiale. Certo, se si può offrire un pasto caldo, o un vestito a qualcuno che ne ha davvero bisogno è cosa buona e giusta.
Se si hanno figli, si può pensare anche ai figli di chi ha meno. In fondo, se ci soffermiamo a pensare, anche il Bambino che aspettiamo e per cui festeggiamo è nato in una stalla poverissimo.
Dare a chi non ha è come dare a Lui.
Ed in questo momento di crisi economica e di valori sarebbe tutto molto bello. Sarebbe un preludio alla fine di questo tunnel, da cui l'Europa e non solo sta cercando di uscire.
Bisogna capire che la strada per tempi migliori è solo una: la solidarietà tra le persone e tra i popoli.
Questo è anche il momento per riappacificarci con chi abbiamo trascurato, o allontanato per futili motivi, insomma è il momento dei momenti, l'occasione propizia che forse aspettiamo da tempo per fare tutto e raddrizzare le nostre strade.
Con l'Avvento abbiamo ben 4 settimane per organizzare la nostra battaglia per migliorarci, 4 settimane per prepararci bene, donando dei bei momenti a noi e a chi ci sta vicino, in attesa dell'evento più bello che è la nascita di Gesù.
Mentre ci cantano i loro slogan, noi facciamoci incantare dal Bambino che nascerà a Betlemme.
Naturalmente, qualcuno potrà obiettare che son tutte parole, cose che si dicono in questi periodi, in fondo, la frenesia dei nostri tempi, rende difficile realizzare queste cose che ho scritto.
A questi ultimi, voglio dire riprendendo il secondo slogan pubblicitario di prima: Adesso è Natale! E quindi tutto può avvenire, se solo ci crediamo, lo desideriamo e lo vogliamo!
Buon Avvento a tutte/i...
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